Scrittori
Pascale Fonteneau
Pascale Fonteneau, nata nel 1963 in Bretagna da madre tedesca
e padre francese, vive da qualche tempo in Belgio.
Diplomata in giornalismo presso l'Université Libre de
Bruxelles, Pascale Fonteneau pubblica i suoi romanzi presso
Gallimard. Ha pubblicato inoltre una trentina di racconti e
due album per ragazzi. Dichiara di essersi deliberatamente
posta all'interno della corrente "noire" della letteratura e di
contare di rimanervi. Adora guardare al di sotto delle gonne
della società con un piccolo sorriso sotto i baffi. Delle storie,
dei piccoli frammenti di vita qualunque che si smarriscono sul
cammino del destino e si scontrano tragicamente contro un
muro di cinismo e di fatalità. Che sia nei suoi romanzi, nelle fiction
che scrive per la radio o nei suoi racconti, parla sempredella
stessa cosa: di noi.
Pascale Fontenau è autrice per l'attrice Laurette Goose e per il
Théatre de l'Ancre di Charleroi, oltre a collaborare con la radio
nazionale belga Rtbf e con Radio France (dove partecipa al
laboratorio di scrittura di France Culture).
Bibliografia
La Vanité des pions, Gallimard, 2000.
Curieux sentiments, Mango, 2000.
La Puissance du désordre, Baleine, 1997; Folio Policier, 1999.
Otto,Gallimard, Série Noire, 1997.
Les Damnés de l'artère, Baleine, 1996; tradotto in tedesco.
Les Fils perdus de Sylvie Derijke, Gallimard, 1995; tradotto in tedesco.
Confidences sur l'escalier, Gallimard, 1992; Folio Policier,2000; tradotto in svedese e in giapponese.
Thomas Gunzig
Thomas Gunzig vive a Bruxelles dove è nato nel 1970.
Ha affermato il suo stile nell'arco di dieci anni di racconti dall'humour
decisamente nero e tagliente. Nel 1994, vince il
Premio dello Scrittore Studente della città di Bruxelles per la
raccolta di racconti Situation instable penchant vers le mois
d'aout (J. Grancher). Seguono altre raccolte, tra le quali Il y
avait quelque chose dans le noir qu'on avait pas vu (Julliard).
Molto rapidamente, si cimenta con altri generi letterari.
Deutsch e Etienne Reunis, nella raccolta Le dernier qui sort du
siècle éteint les autoroutes et ferme la porte, oltre all'antologia
Poète toi-meme (Le Castor Astral), e scrive una commedia
musicale, Belle à mourir per il teatro Le Public di Bruxelles.
Nel 2001, il suo primo romanzo, Mort d'un parfait bilangue (Le
Diable Vauvert) ottiene il premio Rossel.
Nel 2002, pubblica un romanzo per ragazzi, De la terrible et
magnifique histoire des créatures les plus moches de l'Univers
(Labor), seguito da una nuova raccolta di racconti, Le plus petit
zoo du monde (Le Diable Vauvert, 2003).
Nella collezione "Escales du Nord": À part moi, personne n'est
mort.
Bibliografia
Situation instable penchant vers le mois d'août, Éditions Grancher, 1994.
Il y avait quelque chose dans le noir qu'on n'avait pas vu, Éditions Julliard, 1997 / J'ai lu 2000.
À part moi personne n'est mort, Éditions du Castor Astral, 1999/ J'ai lu 2002.
Premières nouvelles!, Éditions Ancrage, 1999.
Mort d'un parfait bilingue, Éditions originale Au diable Vauvert, 2001 / Folio 2002. Prix Rossel 2001 et Club Méditerranée.
Figures du transfert: épisodes cliniques, Éditions Le Grand Miroir, 2002.
De la terrible et magnifique histoire des créatures..., Éditions Labor, 2002.
Le plus petit zoo du monde; Éditions Au diable vauvert, 2003.
Royaumes, Éditions Le Grand Miroir, 2003.
Carl Norac
Carl Norac, nato a Mons, in Belgio, nel 1960, è anzitutto poeta.
Le sue prime raccolte sono apparse a Parigi, per la maggior
parte presso le Editions de la Différence. Due raccolte di poesie
sono apparse nel 2003: Le carnet bleu (La Renaissance du
Livre, Tournai), storie sui viaggi dell'autore in giro per il
mondo, e Métropolitaines (L'Escampette, Bordeaux).
Carl Norac è anche scrittore per ragazzi, con 50 titoli tradotti
fino a oggi in 19 lingue, pubblicati da Casterman, Pastel,125
Valori comuni. Guida didattica
Bayard e altri. Vive in Francia, vicino a Orleans.
Bibliografia (solo gli ultimi titoli pubblicati, 2001/2003)
Je suis un amour, ill. di Claude K. Dubois, Pastel, 2001.
Je veux un bisou, ill. di Claude K. Dubois, Pastel, 2001.
Kuli et le sorcier, ill. di Dominique Mwankumi, L'Ecole des Loisirs, 2001.
Un bisou c'est trop court, ill. di Claude K. Dubois, Pastel, 2001.
Donne-moi un our!, ill. di Emile Jadoul, Pastel, 2001.
Le Père Noël m'a écrit, ill. di Kitty Crowther, Pastel, 2001.
Une visite chez la sorcière, ill. di Sophie Moun, Pastel, 2002.
Pierrot d'Amour, ill. di Jean-Luc Englebert, Pastel, 2002.
Dernier voyage de Saint-Exupéry, ill. di Louis Joos, La Renaissance du livre, 2002.
Zeppo, ill. di Peter Elliot, Pastel, 2002.
Tu m'aimes ou tu m'aimes pas?, Avec Claude K. Dubois, Pastel, 2002.
Métropolitaines, L'escampette, Bordeaux, 2003.
Le carnet bleu, La Renaissance du Livre, Tournai, 2003.
Un secret pour grandir, ill. di Carll Cneut, Pastel, 2003.
Cœur de papier, ill. di Carll Cneut, Pastel, 2004.
Mon papa est un géant, ill. di Ingrid Godon, Bayard jeunesse, 2004.
Abdourahman A. Waberi
Abdourahman A. Waberi, nato nel 1965 a Gibuti, ha lasciato il
suo paese nel 1985. Romanziere, novellista e poeta, consigliere
editoriale per le edizioni Le Serpent à plumes, ha pubblicato
dal 1994, presso questa casa editrice e presso Gallimard, 8 opere.
La sua prima opera, Le Pays sans Ombre, pubblicato nel 1994,
ottiene il Grand Prix de la nouvelle francophone
dell'Accademia Reale di Lingua e Letteratura Francese del
Belgio.
Cahier nomade, seconda raccolta pubblicata nel 1996, si colloca
all'interno di una prospettiva ambiziosa: scrivere l'abbandono
di un paese, una storia al margine della Storia dai tempi
della decolonizzazione.
L'ultimo capitolo della trilogia sul Gibuti, Balbala, appare nel 1997.
Più recentemente, Waberi ha scritto Moisson de crânes (Le
Serpent à Plumes, 2000), dedicato al genocidio rwandese, e
una nuova raccolta, Rift routes rails (Gallimard, 2001), caratterizzata
dall'esilio e dalla deriva di un continente spogliato del
suo passato e delle sue tradizioni.
Ha pubblicato Transit, il suo secondo romanzo presso le edizioni
Gallimard, nel 2003.
Ha inoltre raccolto le sue poesie all'interno di Les nomades,
mes frères, vont boire à la grande ourse (Pierron, 2000).
Caratterizzate da una scrittura assai libera e ricca di metafore,
dove la favola è accostata a una critica politica virulenta, le storie
di Waberi si collocano in continuità a una produzione poetica
bagnata dall'atmosfera e dai paesaggi del Corno d'Africa.
E' cronista letterario per Le Monde Diplomatique (Paris) e La
Lettre International (Berlino), e collaboratore de Le Nouvel
Observateur, Le Monde, Jeune Afrique e Libération.
Le sue opere sono state tradotte in tedesco, spagnolo, inglese,
italiano, catalano, greco, serbo.
Bibliografia
Le Pays sans ombre, Le Serpent à plumes, Paris 1994.
Cahier nomade, Le Serpent à plumes, Paris 1996.
L'œil nomade, CCFAR/L'Harmattan, Djibouti/Paris 1997.
Balbala, Le Serpent à plumes, Paris 1997.
Les Nomades, mes frères vont boire à la Grande Ourse, Editions Pierron, Sarreguemines, France, mars 2000 & juin 2003.
Moisson de crânes: textes pour le Rwanda, Le Serpent à plumes, Octobre 2000.
Rift, routes, rails, Gallimard, collection Continents noirs, Paris, janvier 2001.
Bouh et la vache magique, ill. Pascale Bougeault, Edicef, coll.Le Caméléon vert, Vanves, 2002.
Transit, Gallimard, collection Continents noirs, Paris 2003.
Fumettisti
Patrice "Pat" Masioni
Patrice "Pat" Masioni è nato nel 1961 nella Repubblica Democratica del Congo. Dopo gli studi all'Accademia di Belle-Arti di Kinshasa, tra il 1987 e il 1993 pubblica 8 album per le Edizioni Saint-Paul. Ha inoltre illustrato libri didattici, romanzi, ed ha realizzato fumetti per bambini. Rifugiato politico, Pat Masioni vive in Francia, dove ha partecipato nel 2002 alla realizzazione degli album collettivi Afrobulles e A l'ombre du baobab. Nel 2002 ha ricevuto il Premio Africa e Mediterraneo per Ô mon pays, pubblicato nell'antologia Africa Comics 2002. Ha pubblicato recentemente un album sul genocidio rwandese presso Albin Michel.
Faustin Titi
Faustin Titi è nato nel 1971 in Costa d'Avorio. Dopo gli
studi al centro artistico d'Abengourou, ha lavorato per
diverse riviste e giornali ivoriani. Ha anche realizzato fumetti
promozionali ed educativi per alcune imprese ivoriane.
Nel 1990 ha vinto il Premio Calao, e nel 1999 il Premio del
Festival Cocobulles per il fumetto Gris-gris d'amour, con
una sceneggiatura di Christophe N'galle Edimo.
Ha ottenuto il premio della giuria alla prima edizione del
concorso panafricano Africa e Mediterraneo, nel 2002 a
Bologna. Nel 2003, il suo fumetto Le flic de Gnasville ha
vinto il Primo Premio dello stesso concorso panafricano.
Simon Pierre Mbumbo
Simon Pierre Mbumbo, nato in Camerun nel 1976, è illustratore, sceneggiatore e disegnatore di fumetti. Dopo gli studi di arte e fumetto all'Accademia di Angoulême, ha lavorato come caricaturista per il giornale satirico Messager Popoli e ha disegnato la serie Les K-libres per la rivista francese Planète Jeunes. Mbumbo è stato uno dei creatori della rivista Mac BD (rivista di fumetti camerunese) e del giornale New Kids. È stato invitato dal Festival di Angoulême nel 2000. Su una sceneggiatura di Christophe N. Edimo, Simon Pierre Mbumbo ha pubblicato Une enfance volée nell'album collettivo À l'ombre du baobab, nel 2001.
Francis Taptue "Chrisany"
Francis Taptue "Chrisany" è nato nel 1978 a Douala (Camerun). Vive in Francia dove ha ottenuto il diploma in Arti plastiche alla Sorbona. Ha lavorato in Camerun per alcune riviste e ONG. Chrisany ha disegnato le illustrazioni di un libro scolastico destinato all'Africa francofona per Hachette International. Il suo fumetto Article 5 et 9 de la Déclaration universelle des Droits de l'Homme ha vinto il Premio Africa e Mediterraneo nel 2002. Questo fumetto è stato pubblicato nel 2003 in un album distribuito in Europa e in Africa grazie a una collaborazione tra la rivista italiana Africa e Mediterraneo e il giornale ivoriano Gbich!
Fifi Mukuna
Fifi Mukuna è nata nel 1968 a Kinshasa. Durante i suoi
studi all'Accademia di Belle Arti, collabora come vignettista
con diversi giornali e riviste di fumetti. Ha vinto nel 2000 il
secondo premio del Grand Prix des Médias nella categoria
Caricatura.
Rifugiata politica, Fifi Mukuna vive in Francia, dove ha partecipato
nel 2002 alla realizzazione dell'album collettivo
Afrobulles, con il fumetto Al.
In Italia il suo lavoro è stato presentato nella rivista italiana
Linus (con una sceneggiatura di C. N. Edimo) e nella
mostra Matite africane, organizzata nel 2002 dall'ONG
CEFA e dalla rivista Africa e Mediterraneo.
Christophe N'galle Edimo
Lo sceneggiatore Christophe N'galle Edimo è nato a Strasburgo, ma ha vissuto fino ai 24 anni in Camerun. È fondatore e presidente dell'associazione "Afrique dessinée", creata nel 2001. Con i disegni di Simon Pierre Mbumbo ha pubblicato Une enfance volée nell'album collettivo À l'ombre du baobab e Gris-gris d'amour con i disegni di Titi Faustin (per i quali ha vinto il Grand Prix de la ville al Festival Cocobulles di Grand Bassam nel 2001). Ha co-scritto la sceneggiatura di tre episodi del cartone animato Kabongo le griot, realizzata da Pictoons Studio a Dakar. Ha vinto recentemente il Premio FNAC in collaborazione con la disegnatrice Sandrine Martin, ed ha presentato un fumetto nella rivista italiana Linus, con la disegnatrice Fifi Mukuna.
Comitato Scientifico
Il Comitato Scientifico è composto da:
Massimo Repetti (Coordinatore scientifico): antropologo ricercatore sull'immigrazione urbana e sulle implicazioni sociali dell'arte.
Jean-Pierre Dozon, direttore del Centro di Studi Africani all'École des Hautes Études en Sciences Sociales (France), direttore all' IRD (France); esperto in antropologia religiosa.
Brunetto Salvarani, saggista e scrittore, direttore della fondazione Ex Campo Fossoli, autore di pubblicazioni sul dialogo interreligioso.
Jacques Rifflet, professore onorario di Diritto, di Politica internazionale e di Studi comparati delle religioni all'Università di Mons-Hainaut e all'Istituto superiore di Traduzione interpretazione di Bruxelles, direttore del Centre d'Etudes des Relations européennes di Bruxelles, autore del libro Les mondes du sacré, Mols, Bierges (Belgique) 2002.
Vincenzo Fano, docente di Logica e di Filosofia della Scienza presso l'Istituto di Filosofia dell'Università di Urbino.
Amos Luzzatto, medico esperto di cultura ebraica, presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche.













